ASSOCIAZIONE ACRASE MARIA LAI - I SARDI A ROMA

Associazione ACRASE Maria Lai - I sardi a Roma

Il Circolo, fondato nel 1966 dall'On.le Giovanni Ortu, con il nome di A.C.R.A.S.E., acronimo di Associazione Culturale, Ricreativa, Assistenziale Sardi Emigrati. Tale denominazione indica quali erano negli anni 60 gli scopi principali del circolo, comuni agli altri circoli che si stavano costituendo nella penisola italiana. Accanto all’attività culturale, importante sin dall’inizio, come documentano numerose foto d’archivio che ritraggono esponenti di rilievo della cultura sarda come Maria Carta, Giovanni Berlinguer e molti altri, importante era anche l’attività ricreativa che costituiva un momento di incontro e socializzazione tra i soci. Fondamentale era l’attività assistenziale, anche attraverso  

la professionalità di un’assistente sociale, che il Circolo svolgeva a favore dei numerosi emigrati sardi che emigravano a Roma e incontravano difficoltà di inserimento lavorativo, di sistemazione abitativa. In questo periodo il Circolo organizzava, tra l’altro, colonie estive in Sardegna per i figli degli emigrati.
L’ ACRASE, negli anni '70, faceva parte della Lega dei Circoli degli Emigrati nell'Italia, detta anche Lega Sarda, il cui Atto Costitutivo risale al 18 novembre 1973; costituita in seguito alla prima conferenza sull'emigrazione (Alghero, gennaio 1972) che comprendeva all’inizio 12 circoli.
Il 13 giugno 1993, a Peschiera Borromeo, la Lega Sarda viene sostituita dalla FASI (Federazione delle Associazioni

Sarde in Italia) che al secondo congresso, tenuto ad Olbia il 28 e 29 marzo 1998 comprendeva già 63 circoli. Il 6 maggio 1993, con decreto N. 284/FS dell’Assessorato del Lavoro, l’ ACRASE viene inserita tra le associazioni riconosciute dalla Regione Autonoma della Sardegna. Dal 2015 è stata intitolata alla grande artista MARIA LAI e il suo nome oggi è Associazione. Culturale ACRASE MARIA LAI I sardi a Roma Col passare del tempo, essendo cambiata la situazione dei sardi residenti nella capitale, la grande maggioranza dei quali sono oramai positivamente inseriti nel tessuto lavorativo e sociale della città, la sua attività è diventata prevalentemente culturale e di promozione della Sardegna.